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Auditorium "Ennio Morricone"


Sabato 24 maggio 2025, alle ore 17:00, presso la sede centrale di via Lepanto 2 a Latina, avranno luogo il Concerto inaugurale e la Cerimonia di intitolazione di due locali dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Cena”: l’Auditorium “Ennio Morricone” e l’Aula di Scrittura e Lettura creativa “Sebastiano Ripepi”. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Latina e vedrà la partecipazione delle massime autorità cittadine, con il concerto del M° Roberto Prosseda, e la presentazione del Dott. Marco Morricone del libro “Ennio Morricone: il genio, l’uomo, il padre”, di Valerio Cappelli e Marco Morricone. Nell’occasione, sarà acquisita la Donazione della famiglia Prosseda di 400 volumi appartenuti a Benito Prosseda (1938-2010), già docente di inglese della scuola Giovanni Cena.

18.00-19.00: Presentazione del libro “Ennio Morricone: il genio, l’uomo, il padre” di Valerio Cappelli e Marco Morricone, pubblicato da Sperling & Kupfer con la prefazione di Aldo Cazzullo. Con la presenza di Marco Morricone. Un’opera che si distingue dagli altri volumi dedicati al grande Maestro: il libro racconta l’uomo più che il compositore, la persona dietro il personaggio, attraverso una serie di episodi e aneddoti inediti e ripercorre gli anni giovanili di Morricone nel gruppo sperimentale Nuova Consonanza.

Marco Morricone, figlio primogenito del Maestro e suo stretto collaboratore, e Valerio Cappelli, amico di lunga data, offrono un ritratto intimo e privato come mai prima d’ora. Il volume include anche un QR code per ascoltare uno degli ultimi brani composti da Morricone per la commedia Ci sono giorni che non accadono mai, rappresentata nel 2020 con Sergio Castellitto e Isabella Ferrari.

Da una porta socchiusa, un bambino guarda di nascosto un uomo curvo sopra una scrivania. Ha grandi occhiali quadrati e un maglione a girocollo, è profondamente assorto, traccia segni sopra un pentagramma: il suo corpo è lì, al centro della stanza, ma la mente e lo spirito che lo abitano sembrano proiettati altrove, lontano. «Era mio padre, ma tra me e lui c'era una distanza siderale». È a partire da questo nucleo profondo di mistero che decenni dopo, quel bambino, Marco Morricone, il primogenito di Ennio, prova ad annodare i fili dei ricordi con quelli di Valerio Cappelli, storica firma del Corriere della Sera e amico di una vita del compositore, per restituirci un ritratto inedito, sorprendente e autentico, d'uno dei più grandi geni musicali che il nostro Paese abbia mai avuto. Gli studi interrotti dopo la terza media, le serate passate a suonare per i soldati americani, l'ossessione per la musica, l'intenso rapporto con il maestro Petrassi, la spiritualità, gli incontri con Sergio Leone, Joan Baez, Clint Eastwood, il successo, gli Oscar, le dolcezze e le durezze di padre (la proibizione per i figli di ascoltare musica in casa), la passione per la Roma, la golosità per i cioccolatini che la moglie Maria gli nascondeva, l'ostracismo subito dal mondo accademico. Un viaggio lungo una vita, tra resoconti di prima mano e retroscena svelati. Un Ennio Morricone come mai è stato raccontato prima.

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